In un video precedente abbiamo scoperto che cos’è l’apertura delle lenti e come va ad influenzare l’esposizione e la profondità di campo.

Ma come si fa a capire, quando stiamo per acquistare un obiettivo, la sua massima apertura? Lo scopriamo oggi.

Se hai mai visto una qualsiasi lente da vicino, sicuramente avrai notato dei numeri scritti sopra. Il numero che è preceduto da una lettera F rappresenta appunto il grado di apertura massima della lente.Questo valore, chiamato in inglese f number o focal ratio è calcolato dividendo la lunghezza focale delle lente per il diametro dell’apertura.

Si va da valori medi che sono 3,5 o 4 fino a valori alti come 1.8, 1.4 o addirittura 1.2. Perché questi ultimi li ho definiti alti? Perché in realtà al diminuire del numero che segue la lettera F aumenta la capacità della lente di aprirsi. Quindi un obiettivo con massima apertura F1.4 si apre di più di uno con massima apertura F2.8 e quindi fa entrare più luce.

Questo numero molto spesso varia nelle lenti zoom, cioè con la possibilità di variare la lunghezza focale. Un esempio classico è il 18-55 che viene spesso fornito nei kit delle reflex entry level la cui apertura massima a 18mm è 3.5 e a 55mm è 5.6. Esistono anche casi di obiettivi con un apertura costante su tutto il range focale come il Sigma 18-35 F1.8, il quale appunto sia a 18 che a 35mm può avere F1.8 come massima apertura.

Tendenzialmente lenti con una grande apertura, come F1.8 o F1.4 tendono a costare di più di una lente la cui massima apertura è F3.5. Questo anche perché ai brand costa di più produrle fisicamente. Ma ne vale veramente la pena? Quali sono cioè i casi in cui veramente ne abbiamo bisogno?

Essenzialmente ce ne sono due. Il primo ovviamente è quando giriamo con poca luce. Nel caso infatti sia frequente effettuare riprese in ambienti poco luminosi, avere una lente veloce (così vengono chiamate quelle che hanno una grande apertura) aiuta tantissimo visto che l’alternativa potrebbe essere alzare gli ISO, e come abbiamo visto in passato questo si può tradurre in rumore nell’immagine.

Il secondo è quando vogliamo aumentare l’effetto bokeh, dal giapponese, cioè la sfocatura dello sfondo rispetto al soggetto che stiamo riprendendo. Utilizzatissimo nel cinema, questo è uno dei motivi per cui molte persone si avvicinano al mondo reflex. Il sensore di grandi dimensioni unito a lenti con una grande apertura aiuta ad ottenere quest’effetto facilmente, che con altri dispositivi (ad esempio uno smartphone) sarebbe quasi impossibile da ottenere.

Queste sono le due ragioni principali. Nel caso non ci interessasse nessuno dei due, potremmo stare tranquilli con obiettivi più economici la cui massima apertura è ad esempio F3.5. Detto questo, può sempre tornare utile avere un obiettivo veloce nella borsa che possa aiutare in situazioni di scarsa luminosità.

Alcuni brand come Rokinon ne vendono di buona qualità, con la possibilità di usarli sia su Canon che su Nikon che su altri corpi macchina, e il loro costo non è esorbitante. Se il budget te lo consente, ti consiglio di prendere in considerazione l’idea di acquistarne uno.

Spero di esserti stato utile,

A presto

Ciao!