Chiunque si avvicini al mondo del montaggio video si fa la fatidica domanda: quale software dovrei utilizzare? E non mi sorprende che questa sia la domanda che compare più di frequente sotto ai miei video sul mio canale YouTube. Molti infatti pensano che possa esistere un programma che magicamente può rendere qualsiasi video professionale e magari applicare effetti che altri programmi non possono fare.

In realtà, il software è uno strumento dei tanti che ti servono se vuoi creare video professionali, ma a questi ci arriviamo dopo.  Vediamo quale programma uso io quotidianamente e quali sono le ragioni che mi hanno portato a fare questa scelta.

Da ormai 5 anni a questa parte c’è solo un software su cui faccio affidamento su base quotidiana sia per i miei video che per ovviamente quelli dei miei clienti: Final Cut Pro X. Se non lo hai mai sentito nominare, è il programma per il montaggio video professionale sviluppato da Apple. Perché ho fatto questa scelta? Ci sono alcuni motivi e adesso li andiamo a vedere uno ad uno.

1 – INTERFACCIA

Il primo motivo che mi ha portato a fare questa scelta è stata l’interfaccia che ho trovato da subito molto intuitiva. Me ne sono innamorato già dopo pochi minuti che provavo la versione (allora era una demo) nel 2012 e da lì non ho mai più smesso di amarla. Ogni tanto portano delle modifiche, piccole e grandi, ma mi ci vuole sempre poco tempo per abituarmi visto che raramente si tratta di cose grosse. L’ultima è stata qualche mese fa e devo dire che l’ho molto apprezzata.

Questo non posso dirlo di altri programmi, che saltuariamente mi ritrovo ad usare magari quando collaboro con altri filmaker e quindi il progetto mi viene consegnato semi lavorato dopo un primo pre montaggio su altri software. Dovendoci lavorare spesso per ore al giorno, è naturale che abbia scelto un software col quale mi ritrovo ogni volta e che quindi mi velocizza il lavoro.

Il modo in cui tutto è sistemato, dalla libreria dei titoli e dei generatori, agli effetti e transizioni, e la libreria (che vedremo tra poco essere un altro motivo della mia scelta) per me è molto molto intuitivo. Tanti videomaker non la apprezzano per niente. Ma per me è stato amore dal primo giorno.

 

Montaggio video: che programma uso ogni giorno?

 

2 – TIMELINE MAGNETICA

Anche questo è un altro punto su cui molti filmaker sono divisi. C’è chi la ama e chi la odia. Io ovviamente appartengo alla prima categoria. Ma di cosa si tratta? Detta in poche parole, è una funzione nella timeline di Final Cut Pro X che permette, rimuovendo un clip nel messo di un progetto, di avere tutti gli altri clip automaticamente spostati per combaciare con quello che precede il clip rimosso. In poche parole nella timeline non rimangono buchi, e non sono costretto a selezionare tutti i clip sulla destra per spostarli manualmente. Cosa questa che con progetti grossi richiede un bel pò di lavoro.

Nel video qui in alto ne puoi vedere una dimostrazione, visto che non è la stessa cosa spiegarla scrivendo 😉

3 – TEMPLATE E PLUGIN

Spesso le armi segrete di un filmaker o comunque parte del suo lavoro non è farina del suo sacco, o almeno non totalmente. Cosa intendo? Intendo che esistono vari plugin (ossia programmi che si installano ed integrano un altro programma già esistente) e template (ossia progetti già creati) che possiamo usare per rendere i nostri lavori più professionali e ci permettono di risparmiare tempo.

Infatti utilizzandoli sfruttiamo il lavoro di qualcun altro (pagando il programma ovviamente quindi in maniera totalmente lecita) per sfruttarlo nei nostri progetti. Hai mai visto un titolo con un animazione particolare molto bella? O magari delle transizioni spettacolari all’interno di un video di presentazione di un azienda? Ecco, magari questi non sono stati creati da zero dal filmaker che ha realizzato il video, ma potrebbe aver acquistato la licenza per poterli inserire nel proprio video.

Per Final Cut Pro X, così come per altri software, esistono vari siti su cui è possibile acquistare questo tipo di plugin. Alcuni esempi sono MotionVFX.com e FXFactory.com.

4 – LIBRERIE

Il modo in cui Final Cut gestisce le librerie e tutti i file al suo interno per me è geniale. Permette non solo di organizzare meglio la fase di montaggio, ma anche quella sicuramente meno divertente e sexy ma comunque essenziale che è quella del backup dei progetti una volta conclusi.

Le librerie sono come maxi cartelle: al loro interno abbiamo gli eventi, che possiamo vedere a loro volta come altre cartelle, al cui interno troviamo i clip di un progetto e il progetto stesso (o anche varie sue versioni). Quindi se sto lavorando per esempio ad un mio video, lo farò all’interno di una libreria creata per i miei video (separata da quella per i clienti), avrò un evento per il video in questione e al suo interno metterò tutti i clip relativi a questo progetto e le varie diverse timeline che vado a creare se devo fare montaggi differenti.

Più avanti farò un video a riguardo perché ritengo che non sia possibile spiegare il funzionamento delle librerie in poche righe, ma ci tenevo a darti un’anticipazione sul motivo per cui adoro questo sistema.

Altri programmi hanno funzioni simili, ma non ho ancora trovato un sistema simile che mi permetta di gestire sia il lavoro che il backup con una facilità così disarmante.

5 – OTTIMIZZAZIONE

L’ho messo al quinto punto, ma potrebbe stare al primo posto per importanza e per molti videomaker lo è. Essendo Final Cut Pro X sviluppato da Apple internamente, è studiato per poter sfruttare al meglio e al massimo l’hardware su cui gira. Gli ingegneri di Cupertino lavorano a stretto contatto con chi progetta e sceglie i componenti che andranno all’interno dei vari computer.

Questo significa che a parità di hardware, con Final Cut su un computer Apple possiamo fare cose che ci potremmo scordare con altri software. Su YouTube trovi una miriade di esempi, ma se vuoi ti posso dare il mio personale. Ogni tanto mi capita di dover finire dei progetti sul portatile (un MacBook Pro 2016) e nonostante spessissimo siano timeline in UHD, con effetti, titoli, transizioni  posso lavorare tranquillamente senza che né il computer fatichi troppo né io perda frame nella visualizzazione del lavoro.

Inoltre molto spesso visualizzo il lavoro su monitor 4K collegati al portatile, quindi aggiungo altro lavoro per la scheda grafica. Il mio computer regge benissimo e sembra che stia lavorando su progetti molto leggeri, anche se non lo sono affatto. Questa cosa  non la si può affatto dire di altri programmi, che spesso non reggono la mole di effetti e la pesantezza dei file.

6 – INTEGRAZIONE CON COMPRESSOR E MOTION

Compressor e Motion sono altri due programmi che svolgono un ruolo importante nei miei progetti. Il primo è un software che ci serve per codificare i file video (e anche audio) per le varie piattaforme e formati. Se dobbiamo fare un DVD, oppure pubblicare un video su YouTube, o ancora creare un video per Instagram, con Compressor possiamo codificarlo specificando tutti i parametri.

Questo ci consente un enorme flessibilità e anche un maggior controllo sul risultato finale. La vera forza però della integrazione con Final Cut sta nel fatto che posso creare preset in Compressor, e con due click li ritrovo in Final Cut Pro X. In questo modo quando voglio pubblicare un video su Facebook per esempio, non devo esportare un file master in alta risoluzione da Final Cut per poi codificarlo un altra volta in Compressor. Posso fare quest’operazione direttamente da Final Cut. Molto comodo.

Motion invece è un programma studiato per creare da zero titoli, transizioni ed effetti. Questi sono molto importanti per rendere i montaggi più professionali, e Motion è la scelta ideale per chiunque utilizzi FC per montare i propri lavori. Con due click infatti possiamo una volta creati titoli o transizioni, portarli all’interno dell’altro programma pronti per l’utilizzo. Anche per questo software farò un video a parte, visto che in due paragrafi di sicuro non possiamo nemmeno iniziare a grattare la superficie in termini delle sue potenzialità.

CONCLUSIONE

In questo articolo ti ho dato le mie ragioni per questa scelta. Alcune di queste potrebbero essere condivisibili da parte tua, altre del tutto irrilevanti. E va bene così. Ogni videomaker è diverso e oltre a ragionare in maniera diversa lavora anche in modo differente rispetto agli altri.

Là fuori ci sono milioni di professionisti ed amatori che usano programmi che per me sono assurdi, e che se fossi costretto ad usare probabilmente cambierei mestiere dopo una settimana. Ma loro non solo li usano, ma magari li amano quanto io amo Final Cut e cosa più importante realizzano prodotti eccezionali.

Perché alla fine detta come va detta è il risultato che conta. Nel senso che qualsiasi programma che ti permetta di lavorare bene ed esprimere la tua creatività (o quella del tuo cliente o capo nel caso lavori per qualcuno) sarà quello giusto. Non farti impressionare nemmeno quando vedi un video ben fatto e scopri che è stato fatto sul programma X o Y.

Quello che ha reso possibile realizzarlo sono state le competenze, la creatività e soprattutto l’impegno del videomaker che c’è dietro. Se lo fai partire da zero su un altra piattaforma molto probabilmente ti crea un prodotto finale molto simile, se non identico.

E’ vero che alcuni programmi presentano delle peculiarità che li rendono migliori in alcune situazioni. Ma quasi tutti hanno una base comune che per prodotti non troppo particolari e per l’uomo comune sono più che sufficienti.

E’ come una racchetta per un tennista. Togli la racchetta a Federer e dagli un modello economico: riuscirà comunque a giocare a livelli da pazzi come ha sempre fatto. Dai la sua di racchetta a un novellino e sarà impallinato contro un qualsiasi professionista.

Investi tempo nell’imparare questa arte e questa tecnica, e scoprirai che non dovrai più preoccuparti di quale programma usare, perché sarai in grado di realizzare ciò che vuoi (o quasi) su qualsiasi software.