Come sicuramente saprai se hai letto uno dei miei articoli recenti, attualmente è necessario attivare la monetizzazione nel canale diventando a tutti gli effetti partner di YouTube al fine di poter inserire dei link al proprio sito collegato. Tra tutti i proprietari di canali che hanno dovuto fare questa procedura, ce ne sono molti che della pubblicità non ne vogliono sentir proprio parlare.

Bisogna infatti fare una distinzione: tra tutti i proprietari di canali ci sono varie categorie di persone e realtà, tra cui quelli che vorrebbero poter vivere dalla entrate derivanti ad Adsense, e quelli che invece a lato hanno già un’attività e vogliono usare l’immensa popolarità del secondo motore di ricerca per attirare lead qualificati presso il proprio sito al fine di proporre loro i propri prodotti o servizi.

Ovviamente c’è anche chi carica video su YouTube per hobby e passione, ma focalizziamoci un attimo sulle due categorie viste poco fa. La domanda che mi viene posta da entrambe molto spesso è sempre la stessa: quando devo monetizzare i miei video? Ne vale la pena? Posso evitare di mostrare annunci ai miei spettatori?

Andiamo a rispondere a questa domanda, ma prima analizziamo più nel dettaglio queste due categorie.

ENTRATE DERIVANTI DA ADSENSE

Quando senti qualcuno dire che di mestiere fa lo ‘Youtuber‘ significa che la maggior parte delle sue entrate, per non dire il 100%, proviene da Adsense. Quest’ultima è la piattaforma creata da Google per gestire i posizionamenti degli annunci e i pagamenti. Quando un canale diventa partner di YouTube, quest’ultimo farà apparire annunci sui video di questo canale e darà una fetta delle entrate che pagano i pubblicitari al creatore dei video.

Si parla di introiti molto bassi per video, tanto che per poter considerare un reddito decente le entrate di questo tipo sono necessarie diverse milioni di visualizzazioni ogni mese. Molto canali raggiungono questi numeri, e i loro proprietari vivono praticamente con questo reddito. In alcuni casi si arricchiscono.

Ma diciamo che il 90% dei canali non è in questa situazione e i proprietari di questi non riescono a vivere solo con queste entrate.

ENTRATE DERIVANTI DA BUSINESS DIFFERENTI

Come detto prima molti professionisti ed aziende cercano di usare YouTube non tanto per poter fare affidamento alle entrate di Adsense, quanto piuttosto per portare traffico qualificato, ossia interessato ai loro prodotti e servizi, verso il proprio sito web o landing page.

Sfruttando infatti l’enorme pubblico presente su YouTube e ottimizzando i propri video per determinate parole chiave i potenziali clienti entrano in contatto col loro mondo e se sono interessati abbandonano poi la piattaforma per scoprire di più riguardo a questi professionisti e aziende.

Ne consegue che questi proprietari di canali non hanno alcun interesse agli annunci, visto che rappresenterebbero comunque una piccolissima entrata a fine mese. Non solo: gli annunci potrebbero distrarre i potenziali clienti i quali cliccando su di essi non vedrebbero del tutto il video.

ATTIVARE O NON ATTIVARE GLI ANNUNCI?

Per quanto detto finora, è chiaro cosa entrambe le categorie dovrebbero fare. Chi vuole realizzare le proprie entrate con Adsense deve attivare gli annunci sui propri video. Attenzione però: facendolo troppo presto, quando comunque i guadagni sarebbero molto molto bassi, si rischia di perdere dei potenziali spettatori visto che ancora non ci conoscono.

L’ideale sarebbe aspettare che il canale cresca un pò e quando la community è formata e gli utenti non vedono l’ora di vedere i prossimi video, allora quello è il momento ideale per attivare gli annunci sui video. Non è facile naturalmente sapere a priori come si traduce questo in termini specifici (nel senso quanti iscritti o visualizzazioni mensili sia necessario avere per considerare formata una community). Comunque siamo nell’ordine di qualche decina di migliaia di iscritti, sicuramente non prima.

Per quanto riguarda la seconda categoria abbiamo detto che gli annunci non sono altro che una fonte di distrazione, pertanto conviene senza dubbio disattivarli video per video. Fare questo è abbastanza veloce e sicuramente molto facile. Basta infatti cliccare su modifica all’interno della gestione video, e nel tab informazioni ed impostazioni de selezionare la monetizzazione.

 

Quando devo monetizzare i miei video con gli annunci?

 

Fatto questo non avrai più annunci sui video, ma ovviamente nemmeno alcuna entrata derivante da essi.

CATEGORIA INTERMEDIA

Oltre a queste due macro categorie ce n’è un’altra che non ho considerato: ossia quei professionisti o aziende che generano un buon numero di visualizzazioni al mese (nell’ordine delle centinaia di migliaia) e che quindi potrebbero avere delle entrate, seppur non altissime, derivanti da Adsense.

Ha senso per loro attivare gli annunci? Quei 2-300 € al mese potrebbero sì coprire alcune spese dell’attività (ad esempio l’hosting del sito web, un qualche abbonamento a servizi vari, o un auto responder utilizzato nel email marketing), ma ha senso mostrare annunci prima dei propri video o al loro interno potenzialmente distraendo dei lead?

La risposta va valutata caso per caso, anche grazie agli analytics. Questi infatti, dopo aver fatto qualche esperimento, possono dare una riposta a queste 3 domande:

  • la fidelizzazione dei video aumenta o diminuisce?
  • le visualizzazioni aumentano o diminuiscono?
  • il traffico al sito web aumenta o diminuisce?

Trovate le risposte sappiamo cosa fare. Non ha senso incassare 200€ da Adsense se perdiamo 10 lead che potenzialmente valgono migliaia di Euro.

Solo un occhio alla sezione analytics, unita ad un’analisi del tuo business e delle tue entrate, unite al valore per lead per il tuo business, può dare una risposta alla domanda se convenga o meno attivare gli annunci sui tuoi video.