Sei alla ricerca di consigli per migliorare la qualità dei video?

Bene, sei nel posto giusto!

Nel precedente episodio abbiamo visto come l’audio giochi un ruolo fondamentale in ogni produzione.

Oggi parliamo di un altro aspetto spesso sottovalutato ma che devi tenere in considerazione quando realizzi i tuoi video: l’illuminazione. Può sembrare una cosa banale, ma molte persone quando girano video sembrano dimenticarsene e il risultato è mediocre se non scarso. La luce è l’equivalente per le videocamere dell’ossigeno per noi esseri umani e quando è scarsa faticano tremendamente.

Ovvio, ci sono eccezioni, specie tra i modelli più costosi, ma in linea generale si può dire che meno luce c’è nell’ambiente in cui andiamo a registrare più la videocamera faticherà e dovrà apportare modifiche al file registrato che spesso presenterà un rumore fastidioso. A parità di altri fattori, infatti, le videocamere sono spesso costrette ad alzare gli ISO quando la luce è bassa e nella stra grande maggioranza dei modelli questo si traduce in un immagine ‘granulosa’ e non pulita. Come accennavo prima vi sono eccezioni: ad esempio la Canon 5d mark III e la 6D, giusto per fare due esempi di reflex, le quali gestiscono gli alti ISO in maniera incredibile introducendo pochissimo rumore.

Questo perché hanno un sensore molto grande. Come regola generale si può dire che a parità di numero di pixel, più grandi sono le dimensioni del sensore migliore sarà la gestione delle situazioni di scarsa luminosità. E’ proprio per questo che gli smartphone, per esempio, sono terribili in questi casi avendo un alto numero di pixel e sensori di piccole dimensioni. Se non sei in possesso di un modello con un grande sensore, è meglio cercare di gestire l’illuminazione in maniera corretta per evitare problemi.

Primo Consiglio: Se vedi che c’è poca luce non registrare!

 Molte persone agli inizi decidono di girare un video in determinati momenti senza preoccuparsi di come sarà la luce a quell’ora.

I professionisti d’altro canto fanno l’esatto opposto: decidono quando girare in base a come sarà la luce. Ricorda inoltre che quando dico ‘poca luce’ non intendo situazioni di quasi buio. I nostri occhi possono trarci in inganno, perché sono molto meglio di tantissime videocamere in commercio e possono indurci a credere che ci sia abbastanza luce, quando in realtà non è così. Una videocamera d’altro canto ha un range di valori accettabili molto più ristretto e quello che a nostri occhi può sembrare ancora decente per il suo sensore è già troppo poco. Perciò la prossima volta che decidi di girare un video, controlla la luce e la sua qualità.

Secondo consiglio: investi in luci professionali se registri in interno.

Se hai stabilito o stai decidendo su quanto dovrebbe essere il tuo budget per l’attrezzatura video, lascia un po’ di posto per le luci. Non c’è bisogno di investire tantissimi soldi, specie se si è agli inizi, ma un kit composto da almeno 2 o meglio 3 luci dovrebbe essere preso in considerazione. La potenza di queste dovrebbe essere deciso in base ad alcuni fattori, tra cui le dimensioni dell’ambiente in cui registri. Se questo non è grandissimo, un kit da 1500W dovrebbe essere più che sufficiente. Mi raccomando cerca di trovare luci che abbiano lampade bilanciate con la luce solare, a 5400K. In questo modo se hai della luce aggiuntiva che entra dalla finestre la videocamera non andrà troppo in confusione per quanto riguarda il bilanciamento del bianco. Se vuoi evitare ombre forti sui tuoi soggetti, i softbox sono degli ottimi diffusori. Più grandi sono, più le ombre saranno delicate.

Terzo consiglio: Usa ottiche veloci

Se la tua immagine non risulta pulita nonostante hai scelto orari in cui c’è una buona luce e magari hai aggiunto un kit di illuminazione, puoi sempre optare per delle ottiche cosiddette ‘veloci’. Questo è ovviamente possibile solo nel caso tu registri con videocamere che ti permettono di cambiare lenti.

Cosa si intende per ottiche veloci??

Su ogni obiettivo è possibile leggere un numero, spesso preceduto dalla lettera F, che rappresenta la massima apertura della lente stessa. Nel caso non lo sapessi infatti gli obiettivi si comportano come le nostre pupille: possono aprirsi o chiudersi a seconda di quanta luce c’è nell’ambiente per regolare l’esposizione. Ovviamente più sono aperte e più luce entra e viceversa. Ogni lente ha una massima apertura, che in alcuni casi è 2.8, 1.8 o in casi estremi 1.2. Più questo numero è basso, più la il diaframma dell’obiettivo si può aprire consentendo di far entrare più luce.

Purtroppo molti obiettivi che vengono venduti come kit insieme al corpo macchina non superano 3.5, che è molto peggiore di 1.8 per esempio. Se registri in interni e noti che la luce scarseggia, dovresti sicuramente prendere in considerazione un obiettivo veloce che abbia un apertura massima di almeno 2.8 e idealmente 1.8. Tieni presente che mano a mano che cala questo numerino, cioè più il diaframma si apre, più si riduce la profondità di campo. Questo è buono in alcuni casi perché permette di creare il famoso effetto soggetto a fuoco, sfondo sfocato. Da un altro può essere una sfida però perché avere una bassa profondità di campo può voler dire che se il tuo soggetto in ripresa si muove anche leggermente avanti o indietro potrebbe diventare sfocato.

Bene, come sempre tanta carne al fuoco. Spero di esserti stato utile, se hai domande o dubbi commenta pure qui sotto.

A presto, Ciao!