Dopo aver conosciuto e parlato con centinaia di imprenditori e professionisti e lavorato fianco a fianco con decine di loro nel corso degli anni, ho realizzato che spesso ci sono degli errori di base che commettono più o meno consciamente che gli impediscono di ottenere risultati con i video. 

E quando dico risultati non intendo solo le classiche metriche di vanità, come like e visualizzazioni, ma soprattutto clienti.

Buona parte del mio lavoro iniziale infatti quando iniziamo un percorso insieme è meno sul discorso tecnico di realizzazione video, ma più sul lavorare sulla mentalità che impedisce di ottenere risultati.

Questo articolo quindi sarà meno incentrato sugli aspetti tecnici della produzione video e sui lati della promozione, e più su aspetti relativi alla mentalità.

Ad essere sincero ci sono tanti errori che vengono commessi quando si è agli inizi. Ognuno di noi è diverso e ognuno ha le proprie caratteristiche. E soprattutto in tanti spesso danno retta a cose lette su internet o viste in video da parte di persone che di risultati ne hanno ottenuti davvero pochi.

Chiaramente non posso parlare in maniera approfondita di ogni singolo errore che ho notato nel corso degli anni, se no questo articolo diventerebbe troppo lungo. Ho deciso perciò di raccogliere i 3 che ritengo siano i più importanti, quelli anche più comuni che vedo fare da parte di persone alle prime armi e con i quali devo combattere quando iniziamo un percorso con un cliente nuovo.

IL DESIDERIO DI PERFEZIONE

A chi non piace fare un’ottima impressione? Tutti vorremmo essere sempre perfetti in ogni singola occasione, specialmente in ambito lavorativo quando ci dobbiamo presentare e farci vedere da potenziali clienti.

È assolutamente comprensibile cercare di presentarsi al meglio delle nostre possibilità, ma questo desiderio può diventare un limite quando tutto ciò si traduce in lentezza di esecuzione, procrastinazione, continue modifiche ai propri video e quindi ritardi su ritardi nel caricare i propri video online.

Salvo rare eccezioni, mi capita spesso di dover passare tanto tempo a far capire a chi si rivolge a me che è assolutamente legittimo desiderare di fare una buona impressione, ma che ad un certo punto bisogna anche buttarsi e iniziare a raccogliere feedback dal pubblico.

Se prima di iniziare a caricare i tuoi video vuoi essere un maestro di Public Speaking, avere la migliore attrezzatura al mondo e diventare un professionista del video editing, sappi che la strada è lunga. 

Per ognuna di queste discipline sono richieste centinaia di ore di pratica prima di potersi definire bravi. E chi lo fa di mestiere lo sa benissimo.

Ha poco senso pretendere di essere perfetti in tutte le aree prima di iniziare a raccogliere impressioni da parte del pubblico potenziale e quindi capire se la strada intrapresa sia quella giusta.

Con questo però non voglio nemmeno passare il messaggio che si debba andare all’estremo opposto, ossia quello di caricare il primo video anche se sappiamo essere terribile. Sono un forte sostenitore della teoria che i materiali che mettiamo online andranno a rispecchiare nella mente di chi ci vede il nostro livello di cura che possiamo avere per loro.

Se non siamo in grado di trasmettere qualità insomma, non percepiranno che saremo in grado di prenderci cura di loro adeguatamente.

Ci vuole quindi il giusto compromesso. Come già detto in altre parti e come ho trattato ampiamente nel mio libro, che se non hai ancora letto ti consiglio di farlo, la strada che ho visto funzionare è quella di un giusto compromesso tra qualità e quantità. 

Ognuno di noi deve trovare questo compromesso personalmente, a seconda dei propri impegni, obblighi lavorativi, predisposizioni e così via. Per questo, sempre nel libro, consiglio di diffidare di chi da raccomandazioni secche e precise stile slogan, del tipo ‘Fai un video al giorno’. Non è per tutti.

Abbandona quindi il desiderio di perfezione, ed abbraccia quello che in inglese chiamano ‘good enough’. Cioè buono abbastanza per partire.

RISULTATI VELOCI

Un altro errore, che sinceramente non mi aspettavo di vedere così spesso in tanti imprenditori, è il desiderio di risultati veloci.
Dico che non me lo aspetterei perchè chiunque abbia fatto impresa o anche semplicemente avuto una partita Iva in vita sua sa che ci vuole tempo per costruire un qualcosa. 

Come dice la famosa frase: Roma non è stata costruita in un giorno. Così vale per la tua strategia di video marketing e per il tuo Canale YouTube nel caso questa lo preveda (e mi auguro che sia così!).

Perciò ci vuole pazienza agli inizi e fiducia nel proprio lavoro e nella strategia che si sta mettendo in atto. Bisogna dare tempo alle piattaforme di accorgersi che siamo presenti, al nostro pubblico di conoscerci piano piano e agli algoritmi di fare il loro lavoro.

Soprattutto serve tempo per raccogliere feedback per capire cosa funziona e cosa no. All’interno di una strategia studiata e sensata può benissimo capitare di trovarsi a dover modificare leggermente qualcosa. Che sia una piccola modifica al format dei video, alla loro durata, al montaggio ecc ecc.

Ma serve tempo per raccogliere i dati, analizzarli e capire come procedere. Non lo si può fare in due giorni e nemmeno in due settimane. 

Mi rendo conto che realizzare video sia un bell’impegno. Per tante persone è proprio una lavorata che li lascia stremati, tra analisi degli argomenti, scrittura degli script, le riprese, il montaggio e la pubblicazione.

Ma quello che dico sempre ai miei clienti e potenziali clienti è di guardare a questa attività come un investimento nel lungo periodo. Come detto anche in altri articoli, il fatto di caricare un video su YouTube ed ottimizzarlo al meglio può portare al fatto di avere visualizzazioni e contatti anche per anni potenzialmente.

Quindi non stiamo lavorando per un qualcosa che la prossima settimana sarà sparito. E nemmeno il mese prossimo. Rimarrà per anni e, ancora una volta, se abbiamo lavorato bene ci darà enormi soddisfazioni lungo il nostro percorso.

Ti consiglio quindi di non guardare a questo lavoro di produzione come ad un qualcosa di temporaneo, come ad uno sforzo che siccome nel brevissimo periodo non da enormi risultati allora non vale la pena farlo.

Poi capitano anche le eccezioni: ho avuto un paio di clienti con i quali già dopo 30 giorni e 4 video pubblicati sono iniziate a fioccare le richieste da parte di potenziali clienti. Con uno di questi addirittura abbiamo dovuto rinunciare a lanciare una campagna su YouTube con Google Ads perchè erano invasi dalle richieste e mi è stato chiesto di mettere in stand-by il tutto fino a che non avessero trovato una figura da assumere che li potesse aiutare a smaltire le richieste di preventivo.

Ma non è la norma. Con il 90% dei clienti il lavoro iniziale è più ‘in salita’, passami il termine. Ma eventualmente tutti quanti raggiungono un livello nel quale i video iniziano a lavorare per loro in maniera automatica.

FACILITA NEL MOLLARE

Il terzo punto in realtà si collega a quello precedente. Purtroppo tante persone che non vedono risultati nel breve periodo tendono a mollare. Ti è mai capitato di vedere dei canali Youtube o pagine social con pochi video caricati, magari due o tre anni fa e poi lasciati lì senza aggiornamenti?

Ecco, nella maggior parte dei casi si tratta proprio di realtà che per via degli scarsi risultati hanno deciso di mollare. Ed è un peccato perchè spesso lo fanno proprio prima di iniziare a vedere risultati e soprattutto prima che YouTube si accorga di loro ed inizi a promuovere i video sul serio.

Tante volte non è nemmeno colpa loro. Magari gli è stato venduto da qualcuno il concetto che la cosa sia facile e veloce. O che basti caricare una decina di video per avere successo.

O ancora magari hanno esaurito il budget a disposizione per quell’attività investendolo tutto in 4 o 5 video ben realizzati, di altissima qualità, ma che costando molto hanno prosciugato il budget in pochissimo tempo.

Nel mio libro parlo approfonditamente di questo aspetto: il segreto per avere successo nel lungo periodo è trovare un equilibrio tra qualità e quantità. Ci DEVE essere la giusta qualità per far percepire ai nostri spettatori che curiamo sia noi stessi che loro, nel caso diventassero clienti, ma dobbiamo essere in grado di portare avanti questo progetto nel medio lungo periodo.

Dopo tutto una strategia video si deve integrare con le altre strategie di promozione online. Così come siamo costanti nel pubblicare sulle altre pagine social con altri contenuti, come immagini e post scritti, dobbiamo essere in grado anche di poter portare avanti una strategia video affiancandola al resto.

Altrimenti è solo tempo sprecato. E ancora peggio, soldi sprecati.

Spero con questo articolo di aver fatto un po’ di chiarezza e di averti aiutato. Fammi sapere cosa ne pensi: leggerò volentieri i tuoi commenti.

A presto