Oggi in risposta a Maurimaster che ha commentato un mio video precedente vediamo i migliori microfoni in commercio per registrare video, le migliori schede audio e come configurare il tutto sul proprio computer. Ovviamente siamo nello scenario in cui l’audio viene registrato a parte e poi sincronizzato in post produzione.

Per fare questo ho invitato Roberto Porpora, mio amico, Youtuber e tecnico del suono il quale ci darà le risposte a questi dubbi.

Qual’è il setup ideale per registrare l’audio in modo pulito e professionale?

hai sicuramente bisogno di un sistema di registrazione audio esterno e ci sono 2 possibilità:

  • numero 1 – una scheda audio e 1 microfono a condensatore di livello professionale
    come ad esempio la apogee one e il rode nt5 che stiamo usando adesso.
  • numero 2 – un registratore compatto come lo zoom h2n o lo zoom r24
    entrambe le soluzioni se usate bene ti daranno un risultato ottimale

Perché a condensatore? e che cos’è?

E’ un microfono realizzato con una particolare tecnologia:
Al suo interno contiene un condensatore polarizzato da una tensione di alimentazione chiamata Phantom power.Spesso contiene anche un amplificatore di buffer alimentato sempre dalla phantom power che è fornita dalla scheda audio.

Tutto questo porta il microfono ad avere una sensibilità 10 volte più alta rispetto ai classici microfoni dinamici.

Questo ti permette di tenere il microfono più lontano senza essere costretto ad alzare troppo il gain, cioè il guadagno, della scheda audio o del registratore.

Ok, qualche esempio di un buon microfono a condensatore da prendere in considerazione?

Personalmente ti consiglierei il Rode NT1-A che ha il rumore più basso nella sua categoria ed è probabilmente il microfono più silenzioso al mondo.

Se cerchi qualcosa di più sottile puoi invece considerare un microfono sempre a condensatore, ma a diaframma piccolo come il Rode NT5 che stiamo usando adesso.

Come devo preparare la scheda audio e il microfono?

Semplice: colleghi la scheda audio al computer via usb e il microfono al computer con un cavo xlr cannon. Ovviamente dovrai prima di tutto installare i driver della scheda audio e dopodichè, il tuo programma di audio o video editing sarà in grado di riconoscere la scheda audio tramite i driver asio e registrare tracce audio direttamente sulla timeline. La cosa più importante da fare prima di cominciare a registrare è settare il guadagno di ingresso sulla scheda audio.

Se troppo alto la registrazione sarà distorta, se troppo basso, la registrazione sarà piena di rumore. Per trovare il volume giusto ti consiglio di provare le parti più forti e regolare il volume in modo che i picchi più alti stiano tra i -10 e i -12 dBFS.

Fatto questo sei pronto a registrare.

In che formato dobbiamo registrare?

Esistono tantissimi formati audio ma il 99% delle volte si usano solo due formati: uno compresso che è l’mp3 e uno non compresso che è il wav. Quando registri ovviamente devi usare il formato non compresso, cioè il wav o l’aiff. Come frequenza di campionamento ti consiglio 48 Khz e come risoluzione 16 bit.

Una volta importato il file, c’è qualcosa che possiamo fare per migliorarlo?

Certo! l’audio catturato nel modo in cui ti ho detto sarà sicuramente ottimo, ma ci sono altre cose che possiamo fare per renderlo ulteriormente migliore.

Innanzitutto togliere il rumore di fondo nel caso sia presente. Ci sono vari modi per farlo, ma quello più intuitivo consiste nel lasciare qualche secondo nel tuo video di ‘silenzio’ in modo da catturarlo nella traccia audio.
Una volta importato il file, con un software come Reaper possiamo poi rimuoverlo facilmente. Per un tutorial più approfondito, ti consiglio di guardare questo mio video a riguardo.

Una seconda cosa che possiamo fare è equalizzarlo, ossia cambiare il timbro dell’audio per renderlo più gradevole. Tutti i programmi per l’editing audio, e di solito anche quelli per il video, hanno questo tipo di effetto. Quello che possiamo fare, ad esempio, è togliere tutte le frequenze sotto gli 80 Hz con un filtro passa alto. Se vogliamo poi dare un po’ di corpo al parlato, possiamo aggiungere un po’ di guadagno sui 100-120Hz.

Per aggiungere brillantezza si possono aumentare le frequenze intorno ai 5000Hz. Si tratta comunque di valori indicativi che vanno poi scelti in base ai gusti e al tipo di voce. Il terzo effetto che aggiungerei per rendere il tutto più gradevole all’orecchio è un compressore. Questo effetto aiuta molto a livellare il volume della voce, abbassando le parti dove è più forte. Il risultato sarà un audio più omogeneo, ed è quello che sentiamo spesso in radio e in televisione.

Come funziona e come si regola?

Per una compressione semplice, puoi impostare il rapporto di compressione, di solito indicato come ratio, su un valore medio come 2 a 1 e abbassare la soglia fino a che non vedi una riduzione di 3-4dB sulle parti più alte. Questi sono ancora una volta valori indicativi. Ascolta il risultato e se non ti piace prova a modificare questi parametri fino a che non sei soddisfatto stando sempre attento che la riduzione di guadagno non ecceda mai i 4dB.

Perfetto! Dove possono trovarti per altri tutorial sul mondo dell’audio e dell’Home recording?

Sul mio sito, RobertoPorpora.it, sul mio canale Youtube ovviamente e anche su Facebook, Twitter e Google plus. Spero che questo tutorial ti sia stato utile, se hai domande o dubbi puoi commentare qui sotto o scrivere a Roberto.

A presto, ciao!