Impostare i tag in un video di Youtube risulta essere abbastanza semplice come operazione: ecco come effettuarla in maniera semplice e veloce, senza commettere alcun tipo di errore.

L’importanza dei tag

Spesso, quando si caricano dei video su Youtube, l’utente che effettua tale procedura decide di inserire il video e di lasciare che il caricamento volga al termine.
Effettuata tale operazione l’utente soddisfatto si scorda, volutamente e non, di aggiungere i tag al suo video: questo risulta essere un piccolo errore che, a lungo andare, potrebbe penalizzare l’utente che decide di porre quel filmato sul suddetto sito.
I tag altri non sono che le parole chiave che identificano quel video: come per i contenuti testuali che possiedono degli elementi importanti che identificano quel testo, ovvero le keywords, anche per i video esistono tali elementi che, in questo caso, prendono il nome di tag.
Essi sono importanti ma non determinanti al cento per cento per il successo e per la posizione del video sul noto sito web.
Bisogna però sottolineare che, inserendo i tag nel video, una ricerca che verrà effettuata su Youtube permetterà, a chi ha inserito il filmato, di potersi trovare almeno nella prima pagina del sito web.
Se, ad esempio, si effettua una ricerca su una video ricetta, sfruttando i tag sarà possibile trovare quel filmato relativo a quell’argomento.
Tale concetto vale non solo per questa tipologia di contenuti su Youtube, ma anche per tutte le altre: il concetto non cambia e tanto meno varia l’importanza dei tag, sia per quanto riguarda i contenuti che lo stile e durata del suddetto filmato.
Detto questo, bisogna partire con la prima procedura per poter inserire i tag su un video di Youtube, ovvero effettuare la registrazione sul suddetto portale.

Una mail, un account ed un video

Sono tre gli elementi che risultano essere fondamentali per poter effettuare l’operazione di inserimento dei tag nel video.
I primi due di essi risultato essere complementari, ovvero camminano di pari passo e sono indispensabili l’uno per l’altro: si tratta di una mail e dell’account sul popolare sito web.
Per creare l’account su Youtube, il procedimento che bisogna effettuare richiede pochissimo tempo: basterà semplicemente collegare l’account al profilo creato su Google, visto che il motore di ricerca ha una partnership col popolare sito web.
Tale operazione si effettua entrando su Youtube e cliccando sulla voce accedi: in questa schermata appariranno tutti i vari account di Google memorizzati sul proprio computer o dispositivo mobile.
In questo articolo abbiamo visto come creare un canale YouTube.
Se non si dovesse possedere un account Google, basterà semplicemente crearne uno nuovo: sulla schermata prima descritta bisognerà procedere premendo sul tasto Aggiungi Account, passaggio che devia l’utente nella schermata di creazione del suddetto profilo.
Per terminare con successo la procedura, bisognerà solo compilare i vari campi richiesti, inserendo tutti i dati personali che vengono richiesti, i quali riguardano nome, cognome e tutti gli altri.
Una volta terminata la procedura, bisognerà convalidare la suddetta accettando i termini di condizione sulla privacy di Google: solo dopo aver accettato i termini, si potrà portare al termine la creazione dell’account.
Una volta che l’utente si registra sul portale di Youtube, per caricare un video dovrà semplicemente cliccare sulla voce Carica, che appare di fianco al motore di ricerca interno del sito: premendo su tale voce sarà possibile scegliere il file video che si vuole inserire sul noto sito di condivisione dei video.
La procedura di caricamento potrebbe richiedere diversi minuti in base alla grandezza del suddetto filmato e alla velocità di upload della propria connessione online.
Una volta che il video viene inserito, si potrà finalmente passare alla parte importante, ovvero inserire i tag che identificano, in maniera netta e precisa, il filmato.

Il tag specifico

I tag su Youtube si possono dividere in tre categoria tutte completamente differenti tra di loro, ma molto importanti: mancandone solo una potrebbe essere vano il lavoro che viene svolto da una persona che ha intenzione di inserire un video sulla piattaforma.
La prima tipologia di tag che devono essere inseriti prende il nome di Tag Specifici e, come suggerisce il nome stesso, sono quei tag che identificano, in maniera precisa, il contenuto del video condiviso su Youtube.
Si tratta di scegliere delle parole chiave che sono strettamente correlate al contenuto del filmato: in base ad esse, il video potrà essere facilmente trovato sul sito web.
Per capire meglio quanto siano importanti ed allo stesso tempo semplice scegliere questi tag, bisogna fare un esempio pratico: supponiamo che, il video, riguardi la costruzione di una cassetta porta oggetti in legno.
Nel video verranno mostrate tutte le fasi che permettono la creazione del suddetto oggetto: pertanto i tag devono riferirsi a quell’argomento possono essere

“Porta Oggetti” , “cassetta in legno”, “come creare un portaoggetti in legno” e così via.

e tantissime altre parole che hanno a che fare con l’argomento che viene trattato dal suddetto video.
Pertanto, inserire i suddetti tag richiede solo un elemento, ovvero concentrazione nella scelta delle parole principali che andranno a comporre le etichette che identificano quel particolare video.

I tag generici

Una seconda categoria di tag, che devono essere inseriti per poter accompagnare un video su Youtube, sono i tag generici.
Anche in questo caso, il nome permette di capire immediatamente la natura del contenuto di queste parole chiave: con tag generici si intendono tutte quelle parole che hanno a che fare col video, ovvero che identificano la sua categoria, ma che non sono specifici dell’argomento che viene trattato dal suddetto filmato.
Anche in questo caso, per semplificare il concetto di tag generico, è opportuno fare un esempio pratico che permetta, ad una persona che vuole inserire il video su Youtube, di poter evitare di avere delle difficoltà nel momento in cui decide di impostare questa categoria di etichette nel suo filmato.
L’esempio che riprenderemmo è quello del video prima citato, ovvero quello della costruzione della cassetta porta oggetti in legno.
Una volta che vengono inseriti i tag specifici, si possono inserire quelli generici: in questo caso, le parole che si apprestano maggiormente per questa categoria sono

“Costruire”, “Hobby”, “Passatempo”

e terminologie simili che riguardano appunto quell’azione.
Sostanzialmente, i tag generici possono essere definiti anche in un altro modo, ovvero sono quei tag che permettono di identificare la categoria alla quale appartiene quel determinato video che viene caricato su Youtube.
Anche in questo caso, la scelta deve essere effettuata prendendo in considerazione il video, limitandosi però alla sua categoria, senza entrare troppo nello specifico, visto che appunto si parla di etichette generiche da impostare per il filmato.
Da tenere bene a mente che, queste parole chiave, devono essere generiche ma non troppo, ovvero non devono discostarsi troppo dalla categoria del video.

I tag personali

Infine, ultimo tipo di tag che devono essere inseriti, sono quelli che risultano essere i personali.
Questa categoria non si riferisce al video, ma bensì al canale nel quale, i suddetti, vengono inseriti.
Si tratta quindi di porre dei dati identificativi che riguardano la persona e la categoria di video che, generalmente, vengono posti sul suddetto sito web. Supponiamo quindi che, il canale dove viene inserito il video usato per l’esempio prima citato, sia Costruire Da Soli Le Cose e che la categoria di video inseriti sia Costruire.
In questo specifico caso, i tag da inserire sono il nome del canale e la categoria di video alla quale appartiene il filmato: quest’ultimo tag è assai importante, soprattutto se, l’utente che ha realizzato quel canale, ha diverse play list che contengono filmati di tipo differente tra di loro.
Si tratta quindi di identificare ulteriormente il video, rapportandolo al canale Youtube ed alla Playlist nella quale esso verrà inserito.

La formula dei tag

Sono solo cinquecento i caratteri che risultano essere disponibili per poter inserire i tag: tra di essi vengono contati pure i simboli, le cifre e gli spazi.
Per effettuare un buon mix di tag, che contengano tutti e tre i vari elementi prima descritti, non vi è una ricetta vera e propria, ma una formula approssimativamente di successo che, generalmente, garantisce un buon risultato finale ed una buona etichettatura del video.
Su cinquecento caratteri, almeno il settanta percento deve essere dedicato ai tag specifici, ovvero quelli relativi al video.
Il restante venti percento deve essere dedicato ai tag generici mentre, il dieci percento, sarà da utilizzare per i tag del canale, ovvero quelli personali.
Non vi è un numero massimo o minimo di tag da inserire e i cinquecento caratteri non devono essere necessariamente utilizzati tutti.
Ad esempio, se un utente vuole inserire dieci tag, la quantità ideale è rappresentata da sette specifici, due generali ed uno personale, in questo caso il nome del canale.
Tali numeri sono l’esatta percentuale della formula prima descritta che ho visto funzionare meglio con me e i miei clienti. Ovviamente puoi sentirti libero di sperimentare.

Meglio la qualità della quantità

Ora che sono stati analizzati i tag e la loro tipologia, bisogna cercare di ricordarsi che, quanto questi devono essere impostati, bisogna semplicemente rifarsi alla regola che, la qualità, risulta essere assai superiore rispetto alla quantità.
Inserire venti tag che però hanno poco a che vedere col video e che non permettono di poterlo identificare in maniera perfetta, non solo hanno meno valore di dieci tag perfetti, ma potrebbero penalizzare il video che viene inserito sul popolare sito web.
Pertanto prima di inserire dei tag, anche se tale procedura risulta essere abbastanza semplice da effettuare, è importante riflettere sulla natura dei vari tag e sulla loro relativa importanza, nonché tipologia che li contraddistingue.
Effettuata tale analisi, che potrebbe richiedere un lasso di tempo più o meno lungo a seconda del tipo di video, porre i diversi tipi di etichette, nella quantità prima descritta, non dovrebbe rappresentare un problema ma al contrario, sarà un’operazione abbastanza semplice da portare al termine dopo che il video viene caricato.